E se PD e M5S proponessero governo e programma scelti da eletti e italiani con metodo delle parlamentarie?!

UPDATE2: vedi qui l’ultimo udate dopo l’elezione di Napolitano

UPDATE1: Alla luce della decisione di M5S  del 31/3 di selezionare online il loro candidato presidente della Repubblica, le procedura va intesa come estendibile alla selezione del presidente della Repubblica.

PD e M5S potrebbero risolvere il dilemma per il quale, comprensibilmente, nessuno dei 2 vuole “dare fiducia” all’altro partito. Essi potrebbero concordare e implementare procedure di democrazia diretta miste online e offline per selezione della squadra di governo e delle priorità programmatiche, che coinvolgono sia gli eletti dei propri partiti e sia i cittadini. Ecco come si potrebbe fare:

  • Per 2 settimane, M5S e PD Nazionale indicono una pubblica richiesta di auto-candidature per la posizione di ministro di un prossimo governo nazionale, nella quale:
    • Ogni auto-candidatura include curriculum, lettera d’intenti, il ministero d’interesse, video di auto-presentazione (obbligatorio almeno 5 minuti), ed è disponibile online a tutti cittadini, ma anche senatori e parlamentari, per sottoscrizione con “firma a supporto” e commento.
    • E’ ammesso come candidato ogni cittadino italiano maggiorenne di qualsiasi idea politica, eccetto coloro che hanno già ricoperto una carica politica o istituzionale, o che hanno “sostanziali” problemi con la giustizia.
    • Non è permessa alcuna risorsa finanziaria propria o donata da terzi a supporto della attività di raccolta “firme a supporto”, ma solo attività volontaria.
  • Per 1 settimana, ogni cittadino italiano, e ogni senatore o parlamentare eletto, potrà:
    • (Online) Commentare ogni auto-candidatura, previa auto-identificazione via codice fiscale e numero di cellulare
    • (Ai banchetti) Scegliere 1 fra i 5 candidati per ogni posto di ministro che avranno ricevuto più “firme a supporto”. I cittadini potranno farlo a banchetti nelle strade di tutta Italia. Senatori e parlamentari potranno farlo in appositi banchetti all’interno delle Camere.
    • (Online o ai banchetti) Scegliere e ordinare per priorità i 10 punti di programma ritenuti più importanti o urgenti, a partire da una lista che elenca assieme tutti i punti dei programmi ufficiali del PD e di M5S. (Ecco un esempio di interfaccia online facile e intuitiva per tale funzione)popolobue_interfaccia_ordina_preferenza
    • Rappresentanti di ognuno delle liste presenti alle Camere sono invitati a presenziare come garanti per i loro rispettivi elettori dell’integrità del processo ai banchetti sia esterni che interni alle camere, sia ad avere completo accesso fisico al centro dati e al codice sorgente di ogni software utilizzato.
  • Il voto di senatori e parlamentari eletti da una parte, e quello dei cittadini dall’altra, peserà rispettivamente per il 50% nella conta di quale candidato entrerà a far parte della squadra di governo proposta da M5S alle Camere. Il voto degli eletti sarà proporzionato alle effettive percentuali di voto ricevute per evitare squilibri dovuti al premio di maggioranza.
  • Il primo ministro sarà selezionato dai ministri cosi selezionati per mezzo di voto segreto.

Perché non fare tutto online? Avendo alcune competenze in materia, sconsiglio vivamente di usare sistemi di voto online per il voto finale, ma solo per commenti e per la pre-selezione, perché: (a) è assolutamente condiviso fin dal 2004 dalla stragrande maggioranza degli esperti di sicurezza informatica e di voto elettronico che è una pazzia, parzialmente ridotta dal voto palese, che però è contrario alla nostra Costituzione: (b) ho una vasta esperienza professionale sul voto elettronico e partecipazione elettronica, (c) per l’attenzione molto scarsa alla sicurezza e trasparenza dimostrata da chi ha gestito recenti sistemi di primarie online in Italia (d) per la mancanza di tempo per predisporre sistemi e procedure la cui sicurezza e verificabilità da parte di chiunque siano proporzionate all’importanza del voto.

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