Comune di Roma leader mondiale nella democrazia elettronica digitale?!

UPDATE May 20th 2016: una versione estesa ed aggiornata di questo post la trovi qui.

Con le elezioni comunali di Roma del 2016 è per la prima volta possibile che il Movimento Cinque Stelle possa controllare ed amministrare un grande comune d’Italia, il più grande. Sarà un’enorme occasione e responsabilità per dimostrare di poter mettere in pratica i principi di partecipazione, trasparenza e lotta contro corruzione e privilegi tanto affermati fino ad oggi dall’opposizione.

Sarà altresì occasione di implementare con risorse adeguate e sul larga scala, i principi della democrazia diretta e partecipativa fortemente affermati dal movimento, attraverso innovative politiche, tecnologie e processi.

Sarà interessante vedere quali sistemi il Comune di Roma deciderà di adottare, ovviamente attraverso bandi di gara, e in che misura soluzioni attualmente disponibili sul mercato possano fornire livelli di inclusività, di sicurezza e privacy che richiede la Costituzione Italiana, la Carta Europea dei Diritti dell’uomo, e probabilmente i cittadini di Roma, e una buona parte del 97% dei votanti romani del Movimento che hanno scelto di non utilizzare gli strumenti di partecipazione online gratuiti predisposti dal Movimento.

L’amministrazione entrante potrebbe prendere atto della mancanza di tali strumenti e quindi attivare da una parte bandi di gara a breve termine per una fornitura di strumenti per un utilizzo in bassa-scala e/o sperimentale, ed al contempo bandi di gara a lungo termine – in linea e coordinamento con programmi EU pre-commercial procurement, che includano un sostanziale livello di ricerca applicata e sostanziale innovazione di sistemi esistenti per soddisfare i requisiti di cui sopra.

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