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Come leader M5S potrebbero fare critiche pubbliche costruttive su Rousseau

I più competenti ed onesti leader del M5S sono dilaniati  fra 2 esigenze.

Da un parte c’è la necessità di essere uniti e solidali – evitando critiche interne e negando anche l’evidenza – fino alla metà della conquista del potere. Ciò è a maggior ragione necessario nel contesto attuale di forte inferiorità rispetto ad avversari in termini di risorse economiche, mediatiche e di legami con poteri forti.

Da una parte c’è la necessità diammettere gravi errori e prospettare come rimediarvi, rispetto alla (A) grave carenza sicurezza, fruibilità e trasparenza della Piattaforma Rousseau – e assenza di voto di persona per chi vuole la privacy o non digitali –  e (B) ad alcune clausole fortemente autarchiche nel nuovo statuto del M5s che accentrano un forte potere in chi gestisce o hacker la Piattaforma o l’associazione Rousseau.

Ecco come Martin Buber riassunse questo dilemma: “Per la natura delle cose, non ci si puà aspettare che spuntino foglie da un piccolo albero che è stato trasformato in un bastone” (“One cannot in the nature of things expect a little tree that has been turned into a club to put forth leaves.”)

Gli ultimi gravi sviluppi relativi a Rousseau e lo statuto, rendono quest’ultima esigenza essenziale per non perdere gli attivisti e candidati migliori e grandi fette di elettorato che – basta leggere ovunque nei social – stanno consolidando dubbi sulle competenze di chi gestisce Rousseau e ha deciso lo statuto, che sono talmente enormi da portare un buon numero a dubitare della loro buona fede, e di conseguenza di chi lo avalla dicendo: “tutto bene”.

Ma per fortuna c’è sia modo di fare pubblica autocritica, mantenere l’anima del movimento, e al contempo migliorare le proprie possibilità di vittoria!

In un post del 16 agosto Grillo ripostò integralmente un mio commento che da una parte parlava della “gestione pessima ad oggi della cybersicurezza interna da parte del M5S” e dei rischi che essa portava al movimento ed al paese, e concludevo dicendo:

Come può l’M5S salvarsi da tale stillicidio e le sue conseguenze?

Segnare una svolta andando a promuovere un modificato programma di cybersecurity – sia per i sistemi interni che per i sistemi del paese – che siano davvero radicali e all’avanguardia mondiale, per restaurare la sovranità digitale dello stato, dei cittadini e degli iscritti al M5S.

Ad esempio il programma M5S per la Regione Lazio e per l’Italia in tema di cybersicurezza, dove il movimento potrebbe essere esteso a dire quanto segue.

SULLA PARTECIPAZIONE ONLINE E CYBERSICUREZZA

Rispetto alla grave carenza sicurezza, fruibilità e trasparenza della Piattaforma Rousseau potrebbe dire:

“La [Nazione o Regione] implementerà gradualmente estesi programmi di partecipazione onnline dei cittadini, complementari a processi di persona, con i massimi standard internazionali di sicurezza, privacy, trasparenza, fruibilità e facilità d’uso.

Si farà tesoro di quanto l’M5S e la comunità di esperti in Italia hanno potuto imparare dall’esperienza dalle recenti implementazioni in larga scala di tecnologie di partecipazione in Italia, unica per scala, importanza e per livelli di criticità.

In primis, si andranno ad allocare risorse adeguate per rispondere alla necessità congiunta di rispondere a minacce cibernetiche di attori statali determinati e la capacità di gestire alti flussi di utenti.

Si implementeranno processi indipendenti e trasparenti di verifica prima, dopo e durante, in eccesso dei massimi standard internazionali per procedure di voto.

Si promuoverà la partecipazione e  consenso da parte della comunità di attivisti ed esperti per la sicurezza informatica e i diritti civili digitali.”

 

Perchè l’M5S dovrebbe perseguire un ICO da $25+ milioni per finanziare una nuova piattaforma di partecipazione

Le donazioni che l’Associazione Rousseau è riuscita ad attrarre per la sua piattaforma fino ad oggi (€480.415) , ormai dopo molti mesi, sono radicalmente insufficienti per il tipo di investimenti e le competenze necessarie per la realizzazione di una infrastruttura informatica che possa raggiungere pienamente i suoi obiettivi di democratizzazione del sisema politico, e mitigare fortemente i forti rischi alla sovranità del paese, degli iscritti e del movimento, che derivano dai livelli di sicurezza della versione attuale relativamente molto bassi in relazione al modo in cui la si viene usata (voto non palese) e per la portata delle decisione che vi si delegano (scelta candidato premier, presidente, etc).

Verrebbe da pensare che gli italiani e gli iscritti siano semplicemente tirchi o indifferenti. Ma questa conclusione si scontra con il fatto che 4 milioni di italiani si misero in fila per ore nel 2005 per donare la media di 11,5 euro a votante per finanziare i costi della nuova forma di partecipazione per le primarie dell’Ulivo, per un totale di 40 milioni di euro. Le difficoltà di finanziamento dell’Associazione Rousseau è dovuta invece alla grave mancanza di trasparenza, sicurezza, governance democratica, il suo utilizza per voto palese; e la totoale mancanza di progetto tecnologico credibile che si metterebbe in atto se si dovesse attrarre milioni di euro di donazioni.

Riteniamo quindi che donazioni di cittadini italiani ed in particolare esteri arriverebbero a decine di milioni di euro se vi fosse un progetto internazionale e credibile che credibilmente va a risolvere tali criticità, ed inoltre specificasse che l’utilizzo sarebbe limitato a permettere voto palese, mentre il voto non-palese sarebbe possibile solo per mezzo di deliberazioni di persona presso diffusi gazebi ed assemblee mensili. Ciò potrebbe ridurre radicalmente i rischi di sicurezza della piattaforma online.

Vi sono inoltre, nuove forme di finanziamento per progetti/comunità tecnologiche che sarebbero ideali per un tale progetto. Il movimento politico australiano MiVote che ha da poco lanciato una non-profit ed una startup chiamata Horizon State che ha lanciato un Initial Coin Offering (“ICO”) per finanziare la radicale investimento (benchè con piani tecnicamente molto scarsi) nella riscrittura della loro attuale piattaforma di partecipazione online, attiva da febbraio con migliaia di utenti in Australia. Altre iniziative di ICO per voto elettronico remoto includono Boule ICO. L’Associazione Rousseau e/o M5S potrebbero seguire un strategia  simile, ma un progetto di sicurezza e di resilienza della governance molto più elevati, per acquisire in tempi 1-2 mesi e in maniera decentralizzata e democratica risorse per decine di milioni di euro per fare un enorme salto di qualità nella infrastruttura di partecipazione.

Ma una tale iniziativa, avrebbe poca attrattiva sull’attuale mercato dell’ICO, che è tipicamente trainato dagli investimenti e la comunicazione di piccoli e medi investitori in criptovalute della prima ora, che ricercano il mantra della decentralizzazione e dell’opensource della blockchain. Associazione Rousseau e Movimento 5 Stelle – da soli e con le criticità sopramenzionate – apparirebbero molto negativamente a tali soggetti per la poca competenza tecnica dimostrata, il software proprietario e la centralizzazione del controllo e dell’auditing.

Come Trustless Computing Association – e la sua startup spin-off TRUSTLESS.AI – proponiamo  all’Associazione Rousseau e al M5S di partecipare alla realizzazione e fundraising delle piattaforme CivicNet e CivicChain – e relativi apparecchi client CivicPod e CivicKiosk. In costruzione da 4 anni, con partner e advisors di classe globale, essa và a realizzare una infrastruttura totalmente governata dagli utenti della stessa e da cittadini italiani selezionati a campione. In line con i Paradigmi del Trustless Computing – inseriti come requisito obbligatorio per servizi critici in proposta di legge regionale lazioale del M5S nel 2015 – ogni componente critica softare  hardware sarà pubblicamente verificabile nel design sorgente, ed estremamente verificata in relazione alla complessità, in ogni componente critica fino anche al livello di CPU e della fase di fabbricazione, unicità sul panorama mondiale. Sarà completamente open source da sistema operativo in su. L’M5S sarebbe utente finale esclusivo fra partiti EU per i primi 12 mesi e partner tecnologico (UX, requisiti), in cambio di una attiva partecipazione alla parte italiana della campagna di investimento per una Initial Coin Offering da $25M

Alla soluzione e piano per l’ICO ampiamente descritti nei documenti linkati al Summary Overview disponibile di TRUSTLESS.AI, sarebbe aggiunta la capacità del previsto client device CivicPod di poter essere integrato all’interno di CivicKiosks (ch 2.2.4.2. della proposta R&D  (pdf), Aprile 2016).per votazione in luoghi presenziati presso uffici pubblici, gazebo o farmacie.

La governance della piattaforma e della stessa Trustless Computing Association (“associazione non riconosciuta”) sarà, dal momento della sua prima utilizzazione continuativa di più di 10.000 utenti, completamente controllata dagli iscritti al Movimento 5 Stelle (33%) e da un campione (1000) cittadini italiani ed internazionali (33%) e investitori dell’ICO autenticati nella piattaforma (1 €, 1 voto). Esercizio di tale governance potrà avvenire (a) per mezzo della piattaforma stessa – ma solo con CivicPod privato o condiviso, o per mezzo di CivicKiosk, ed in maniera palese – oppure (b) di persona, ad eventi per lo meno mensili e con la possibilità di votare e partecipare a in maniera confidenziale.

Lanciando un progetto del genere, assieme ad un rinnovato programma per la cybersicurezza, potrebbe sospendere l’utilizzo di Rousseau senza perdere la faccia, e quindi finalmente “segnare una svolta andando a promuovere un modificato programma di cybersecurity – sia per i sistemi interni che per i sistemi del paese – che siano davvero radicali e all’avanguardia mondiale, per restaurare la sovranità digitale dello stato, dei cittadini e degli iscritti al M5S”, come scrisse nostro Exec. Dir. Rufo Guerreschi in un commento ripostato da Grillo il 16 agosto scorso, cui fecero seguito discussioni e proposte.

Questa proposta nasce da varie intelocuzioni negli ultimi anni con l’M5S, sintetizzati in questo articolo: https://www.trustlesscomputing.org/2017/09/04/interessamenti-di-primarie-forze-politiche-e-media-italiani-alla-trustless-computing/

 

Thank Silicon Valley dogmas for ICOs.

Because of the dogma-prone attitude of the Valley, and US in general – with its “lean startup”, the picture-perfect 4 minutes “stand up pitch”, the “Valley-style slide deck nothing else” – tons of great talents and startups have been shunned from funding for a decade or more.

Valley big shot VCs can take the merit for the explosion of the ICO model, whereby brilliant researcher, ideas, executioners and teams can get funded without spending 4-7 months fitting into the dogmas and moving the team to live within 30 minutes from a VC (mostly impractical for costs and Visa)

That said, It think lean startup method is a very good concept, its “customer development process” (i.e. user-driven innovation) is fantastic; while 95%+ of Valley people I’ve met still can’t distinguish an MVP (Minimum Viable Product) from a proof-of-concept, mockup prototype, prototype, beta product or initial product.

AI, HUMANS AND BLACK BOXES

Collective human institutions and wisely educated humans have been proven historically to find ways to sufficiently keep on check their “black box” sides, their “drunken, stung, monkey mind”: Institutions have constitutions, when well done; while single humans has conscience, when well honed in reflection and meditation.

The same black box problem arises in the main “runtime environment” of ever more powerful AIs. We should try to replicate proven “architectures of individual and collective human wisdom”. Such architecture have allowed, in the many good case scenarios, to tackle and even enjoy runaway impredictability, while properly minimizing the suffering.

CYBERSICUREZZA, M5S, AUTONOMIA DELLA LOMBARDIA E PROSSIME ELEZIONI ITALIANE

Se l’M5S non risolve con estrema urgenza la “pessima gestione della cybersicurezza” interna del M5S – come concordò Beppe Grillo nel post dello scorso 16 agosto – il Movimento sarà impossibilitato ad opporsi alla scellerata implementazione del voto elettronico in Lombardia per un “referendum” per l’autonomia del prossimo 22 ottobre, e ne fare la sua parte per proteggere le prossime elezioni nazionali italiane da cyberattacchi esteri e non.
 
Avendo svolto le proprie primarie per candidato premier solo online, con scrutinio in teoria secreto, con sistemi gravemente inadeguati e dimostratamente compromettibili, ed avendo convinto solo 80.000 dei propri iscritti a partecipare, l’M5S non potra infatti dire la loro per evitare che Maroni porti ad un voto per l’autonomia della Lombardia che sarà enormemente compromettibile, ed quindi fortemente contestato.
 
Riporta Repubblica di inizio settembre che si è dato in appalto ad una ditta USA famosissima per macchino di voto ridicolmente vulnerabili: 
“Dopo la sottoscrizione del contratto da 23 milioni di euro per l’acquisto di 24mila tablet, parte la ricerca di 7mila assistenti per il voto: la Regione Lombardia si pepara anche così al referendum per l’autonomia del prossimo 22 ottobre. Ad assumere i 7mila “digital assistant” sarà la Diebold Nixdorf, “una società internazionale leader mondiale in digital and tech solutions”, che avrebbe l’incarico in subappalto. Per farlo si è affidata alla società Manpower, che ha iniziato il recruiting prima di Ferragosto”
Basta andare su Google News “Diebolg voting hack”e trovare piena scelta di fonti primarie sull’enormi vulnerabilità di tali tencologie.  Diventa quindi sempre più urgente che il M5S avanzi con quanto proposi il 16 agosto sul commento che Grillo scelze di riportare integralemnte sul proprio blog, e quindi in qualche modo ha fatto suo:
“Segnare una svolta andando a promuovere un modificato programma di cybersecurity – sia per i sistemi interni che per i sistemi del paese – che siano davvero radicali e all’avanguardia mondiale, per restaurare la sovranità digitale dello stato, dei cittadini e degli iscritti al M5S.”
Eppure la via sarebbe semplice, puntare tutto su una Smart Nation 2.0 in cui la cybersicurezza diventa un fulcro per la protezione dei diritti civili e per lo sviluppo economico. Ma ciò presuppone una radicale, esplicita e condivisa critica alla gestione interna delle procedure di partecipazione online ed offline (assenti!) fino ad oggi. Il tempo stringe. 

M5S e cybersicurezza: non si vede ancora alcuna svolta

Alla recente kermesse a Trieste ““DAL V-DAY A ROUSSEAU – DIECI ANNI DI PARTECIPAZIONE” si è scelto di identificare il Movimento con Rousseau, mettendolo prominentemente nel titolo ed anche come ad ogni singolo speaker.

Identificare il Movimento con la specifica piattaforma Rousseau – invece che con “la “partecipazione” dei cittadini, anche online” – è un enorme errore, come feci notare nel mio commento del 16 agosto ripubblicato sul Blog di Grillo, e in successivi post nel blog della Trustless Computing Association (era Open Media Cluster).

Tale scelta lega ancor di più l’essenza e il senso stesso del movimento alla successo dell’attuale versione di una piattaforma informatica – enormemente inadeguata alla criticità del suo utilizzo – nel prevenire gravi hacks temporizzati da parte di attori statali e/o molto determinati, cosa difficilissima

Dal mio commento del 16 agosto, ripubblicato dal Blog di Grillo, nonostante io abbia indicato soluzioni di breve termine, richiesto confronti ai principali interlocutori, tutti, a parte Barillari, hanno scelto di andare dritti e uniti, e rimandare a dopo la risoluzione di questo problema, e perfino la sua ammissione.

Li capisco, in qualche misura, ma è comunque un gravissimo errore a cui spero ancora vogliano porre rimedio. A tal fine, ed in linea con quanti suggerito il 16 agosto, potete trovare sul nostro blog una prima bozza di proposta partecipata di Programma di Cybersicurezza per l’Italia 2018-2023, che riteniamo doterebbe il paese e le sue forze politiche di tecnologie idonee all’eservizio della loro funzione democratica, oltre a notevoli vantaggi di sviluppo economico.

Dove sono gli esperti di sicurezza italiana che dovrebbe farsi sentire? Perchè anche quelli vicini da sempre al PD non dicono una parola e non fanno una proposta?! Forse perchè è bene tenerseli buoni che poi magari saranno al governo? Mah, si potrebbe dire che è proprio facendo così fino ad oggi che molti di essi sia assorta al riconoscimento di esperti agli occhi di media e politici …

What EU member states should do after Brexit

What EU member states should do after Brexit:

  1. Push for more empowered EU with more effectiveness, expanding the vote by majority for further unification
  2. Negotiate ruthless economic terms with UK after exit in order to discourage other member states that may want to do the same (it is very concerning that UK stocks lost 2% while Paris and Milan lost 8 and 12%
  3. Assume other nations will leave in the next years, and that will be just fine as it will make life easier for those that remain.

Marco Pannella: quello che ha fatto, e quello che ci lasciato da fare

Marco Pannella è stato un enorme beneficio per la democrazia, la libertà e il benessere degli italiani.

Ha sempre scelto di mettere al centro delle sue battaglie i diritti civili, la dignità umana e la democrazia diretta, le questioni più fondamentali e centrali che determinano in maniera assoluta l’efficienza di un sistema democratico nel perguire il benessere dei suoi cittadini.

Ha utilizzato tattiche assolutamente brillanti ed efficaci per arrivare direttamente al cuore della gente e portare all’attenzione o smuove un gran numero di cittadini.

Ha creato in larga parte una larga classe dirigente di persone  molto capaci ed oneste, come Mario Staderini e Marco Cappato, eccetto per alcune eccezioni di soggetti che evidentemente hanno usato il suo movimento per approdare ad altri lidi per motivi politici o di interesse personale.

La pecche maggiori che gli riconosco, e che forse la nuova dirigenza potrà colmare per il successo del loro movimento, sono:

  • Non aver sviluppato forme di coerenti democrazia interna, che fossero coerenti con i principi proclamati di democrazia diretta. Mancanza che è stata ereditata purtroppo dal M5S, fino ad oggi.
  • Aver sottovalutato l’enorme questione dell’accentramento del controllo dei mezzi d’informazione privati, prima di Mediaset e oggi dei colossi stranieri.
  • Non esser stato in grado di attrarre dirigenti in grande di delineare un valida e solida visione per la difesa dei diritti civili e la partecipazione democratica nell’suo e attraverso i mezzi digitali

Ciao Marco,

Grazie di tutto!

Rufo

Comune di Roma leader mondiale nella democrazia elettronica digitale?!

UPDATE May 20th 2016: una versione estesa ed aggiornata di questo post la trovi qui.

Con le elezioni comunali di Roma del 2016 è per la prima volta possibile che il Movimento Cinque Stelle possa controllare ed amministrare un grande comune d’Italia, il più grande. Sarà un’enorme occasione e responsabilità per dimostrare di poter mettere in pratica i principi di partecipazione, trasparenza e lotta contro corruzione e privilegi tanto affermati fino ad oggi dall’opposizione.

Sarà altresì occasione di implementare con risorse adeguate e sul larga scala, i principi della democrazia diretta e partecipativa fortemente affermati dal movimento, attraverso innovative politiche, tecnologie e processi.

Sarà interessante vedere quali sistemi il Comune di Roma deciderà di adottare, ovviamente attraverso bandi di gara, e in che misura soluzioni attualmente disponibili sul mercato possano fornire livelli di inclusività, di sicurezza e privacy che richiede la Costituzione Italiana, la Carta Europea dei Diritti dell’uomo, e probabilmente i cittadini di Roma, e una buona parte del 97% dei votanti romani del Movimento che hanno scelto di non utilizzare gli strumenti di partecipazione online gratuiti predisposti dal Movimento.

L’amministrazione entrante potrebbe prendere atto della mancanza di tali strumenti e quindi attivare da una parte bandi di gara a breve termine per una fornitura di strumenti per un utilizzo in bassa-scala e/o sperimentale, ed al contempo bandi di gara a lungo termine – in linea e coordinamento con programmi EU pre-commercial procurement, che includano un sostanziale livello di ricerca applicata e sostanziale innovazione di sistemi esistenti per soddisfare i requisiti di cui sopra.

Il documentario su Garry Davis, l’assemblea costituente globale e l’intelligenza artificiale

Perchè la visione di Garry Davis di un’assemblea costituente globale è più attuale oggi di allora, oltre 70 anni dopo, dinanzi a minacce per l’umanità ancor maggiori del rischio nucleare.  

E’ iniziato un tour mondiale per la visione della versione pre-finale del documentario “My Country is the World” (“la mia patria è il mondo”) sull’incredibile avventura del primo cittadino del mondo, Garry Davis.

Il documentario, di 79 minuti, incomincia con una testimonianza dall’attore Martin Sheen, che partecipa alla promozione di un progetto collegato di film che è in via di realizzazione. Ecco un trailer di 7 minuti su youtube.

Nel novembre 1948, con una storica intuizione, Garry Davis, attore di Broadway ed ex-pilota USA durante la seconda guerra mondiale, rinunciò volontariamente alla propria nazionalità nel 1945 a Parigi, per dichiararsi cittadino del mondo. Fu il primo cittadino americano della storia a farlo, e prese residenza nella terra franca della prima sede dell’ONU a Parigi in una tenda, chiedendo l’effettiva costituzione di una democrazia globale.

Personalità come Jean Paul Sartre, Eleanor Roosvelt, Camus ed Einstein lo indicarono come simbolo di quello che l’ONU sarebbe dovuto e potuto diventare in quei mesi chiave. Seguendo l’esortazione di Eleanor Roosvelt di “avviare senza indugio un governo mondiale internazionale1, Garry divenne protagonista di un grande movimento sociale e politico che – con manifestazioni di decine di migliaia di persone e azioni spettacolari – chiedeva la convocazione di una vera e propria Assemblea costituente mondiale.

Da allora, creò un servizio di emissione di passaporti mondiale, ed un movimento di cittadini del mondo, che distribuì oltre 950.000 passaporti a cittadini del mondo.

Viaggiò, promosse e scrisse fino all’età di 91 anni, fedele alla sua visione, traversando dozzine di paesi con il passaporto mondiale e attraversando le frontiere diverse decinedi volte. Dopo alcuni decenni il documento è stato riconosciuto formalmente da dozzine di paesi, come documento d’identità secondario, ed in pochi casi come primario.

Tra gli articoli sulla stampa internazionale in occasione della sua morte avvenuta nel 2013 vi sono, quello del New York Times, del Telegraph, oltre ad un breve pezzo dell’Internazionale.

Einstein ebbe a dire: “Mark my words, this boy, Garry Davis, has grasped the only problem which deserves the devotion of contemporary man… the survival of the species. It is a question of knowing whether mankind – the universe of man – will disappear by its own hand, or whether it will continue to exist.”

Dalla rivoluzione francese e americana, le democrazie nazionali sono sempre state create attraverso assemblee costituenti, con rivoluzioni o sommovimenti più o meno violenti. E’ tmepo di riconoscere senza mezzi termini che l’approccio incrementale adottato per la creazione di istituzioni democratiche a livello internazionale è stato completamente fallimentare sia a livello europeo che a livello delle Nazioni Unite.

Dopo tanti decenni, gli stati economicamente più forti (nel caso dell’UE) e i vincitori dell’ultima guerra mondiale (nel caso dell’ONU) si sono consolidati in forme di egemonia oligopolistica con piccoli passi avanti nei processi di integrazione per dare l’impressione di un progresso che, dopo 70 anni, possiamo dire con certezza di essere completamente immaginario.

Oggi come allora,  la via verso la democrazia mondiale ed europea passa per un pieno processo costituente transnazionale. Non ci sarebbe nessun bisogno di forzare gli Stati che possono decidere di non aderire attraverso un referendum popolare, o con decisione parlamentare. Basterebbe che gli Stati che vogliono andare avanti creino una prima assemblea costituente transnazionale, aperta a future adesioni con le stesse condizioni. Il tutto potrebbe anche avvenire all’interno delle Nazioni Unite attraverso un UN caucus dedicato, come delineato in una proposta2 approvata dall’assemblea generale del World Federalist Movement nel 2007.

Ma tutto ciò, come intuì Garry Davis, non potrà mai avere successo, senza un supporto di un vasto movimento sociale e di singoli cittadini globali – oltrechè di città – che solo può fornire i necessari strumenti di controllo e di rappresentatività dei processi costituenti. Ancora Einstein disse “A supra-national institution must have enough powers and independence if it shall be able to solve the problems of international security. Neither can one nor has one the right to leave the taking of such a decisive step entirely to the initiative of the governments.

C’è bisogno di movimento che non chieda riforme graduali ma, con chiarezza e determinazione, l’unico primo passo passo verso la democrazia mondiale: la democrazia mondiale stessa. Davis ha sempre considerato che il più grande ostacolo alla creazione di una democrazia globale è stata la proprio la focalizzazione di Stati e e individui nel migliorare in modo incrementale processi costituenti gravemente inadeguati avviati con l’UE e l’ONU.

Molto più che semplicemente disperdere energie, la legittimazione di processi tali costituenti corrotti e castrati sin dalla nascita – spesso per precisi interessi geo-strategici di breve o lungo periodo – ha impedito più di ogni altra cosa la costituzione di veri processi costituenti globali.

Ma negli ultimi anni, con l’incredibile accelerazione dello sviluppo delle tecnologico, l’umanità non può più permettersi di essere guidata da poche centinaia di super ricchi, finanzieri e imprenditori informatici di enorme successo, e dagli interessi dei governi dei paesi più forti, spesso enormemente influenzati da potentati economici, mass-mediatici, e militari-industriali.

La posta oggi è infatti è ancora più alta del rischio nucleare che guidò e sospinse la creazione dell’ONU dopo la seconda guerra mondiale.

Ai rischi nucleari,sotto molti aspetti irrisolti e accresciuti, si sono aggiunti crescenti e sinergici rischi di catastrofi umanitarie – come cambiamenti climatici, guerre ibride, nuove pandemie, nonchè prospettive di “consolidamento di forme durevoli di governanza globale inumana1 . 

Ma il rischio supremo, che si spera potrà dare una spinta sufficiente per la creazione di una democrazia mondiale, è il rischio per la sopravvivenza stessa dell’umanità, nell’orizzonte dei prossimi 10-70 anni, dovuto allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

E’ di ieri infatti la notizia che un gruppo di aziende ed investitori della Silicon Valley, legati a Facebook e Google, hanno investito 1,000,000,000 (un miliardo!) di dollari in un centro di ricerca non-profit per l’avanzamento dell’intelligenza artificiale.
I suoi creatori e finanziatori, da una parte riconoscono che “E’ difficile financo immaginare quanto l’invenzione dell’intelligenza generale di livello umano possa beneficiare l’umanità, ed è equalmente difficile immaginare quanto essa la possa danneggiare se costruita o usata incorrettamente4.

Ma dall’altra essi definiscono il proprio ruolo come “sarà importante avere un’istituzione di ricerca guida che possa dare priorità ad un buon risultato finale per tutti rispetto ai suoi stessi interessi5. Tali soggetti si sentono, evidentemente, completamente a loro agio nell’immaginare in mano a pochi tecnocrati di successo – e la loro etica, interessi, visioni, e sogni d’immortalità – la governance mondiale della più grande sfida che l’umanità abbia mai affrontato.

Sfida che nell’arco di pochi o pochissimi decenni porterà, con ogni probabilità, a cambiamenti che non hanno precedenti nella storia dell’umanità, fin dalla nascita della vita biologica sul nostro pianeta.

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NOTE

1 La Roosevelt disse: “During a plenary session in the General Assembly, this young man tried to make a speech from the balcony on the subject of how incompetent the United Nations is to deal with the questions before it. How much better it would be if Mr. Davis would set up his own governmental organisation and start then and there a worldwide international government”

2http://www.rufoguerreschi.com/2007/08/29/a-un-blessed-but-democratic-world-constituent-assembly/

3Come disse egregiamente Richard Falk.

4From the OpenAI home page, on Dec 14th 2015: “It’s hard to fathom how much human-level AI could benefit society, and it’s equally hard to imagine how much it could damage society if built or used incorrectly.”

5From the OpenAI home page, on Dec 14th 2015: “… it’ll be important to have a leading research institution which can prioritize a good outcome for all over its own self-interest.”,

 

“Islamic” terrorism and western state-terrorism can only be reduced together

Today, there was an islamic terrorist massacre in Paris.

Aside from madness, what could the Paris Massacre terrorists, and those that support or strategize behind them, possibly have aimed to achieve?!

It can only be an increase of fear and hate among innocent civilian of 2 different religious faiths and cultures, that would lead to more war in Islamic states, and then to the coming to power of more fanatic irrational regimes that claim to represent true Islamic faith.

But more war in islamic states, with “collateral” massacres and injustices towards millions of islamic civilians, is unfortunately a goal that – for Cristian religious fanaticism and hate, political misjudgment or huge economic interests – has also been very actively promoted by some western private (oil and defense contractors) and governmental actors.

We can’t fight one without the other.

Welcome to Linear City 2.0, a social and human urban redevelopment concept

For my master thesis in Public Policy and Regional Planning at Rutgers University in 2000, I defined in fine detail an ethical vision I had in 1998 that convinced me to pursue that Master in that school: the technical, political and conceptual business plan for a LINEAR CITY (1.0), i.e. a large-scale intermodal urban corridor RE-development, heavily centered on public transport and light electric vehicles, to make cities social, human and ecologically sound. I even had full 3D animations done by myself with amazing detail:
www.linearcity.org

WELCOME TO LINEAR CITY 2.0

Fifteen years later – given all the advances in self-driving vehicles, and the fact that Linearcity that it will still take many years before they are authorized on the streets, and decades before they reach majority of cars – my Linearity concept could be amended by substituting all feeder systems to the main subway/train – which are in version 1.0 a mix of mixed-grade bus and automated guided buses (i.e. with driver!) – with pure self-driving small buses, but on a mix of separate-grade and mixed-grade. In some case, separate-grade may just be a preferential line well-marked on the asphalt, and sidewalk pedestrian warning, without physical separation.

Richard Hawking on the great risks of the “default” scenarios for the future of AI

Richard Hawking, the great physicist, sees in the future of humanity like no one else. He sees our greatest risks related to the future of self-improving AI machines:

(1) Human exinction, if AI machines can be controlled at all. He said “Whereas the short-term impact of AI depends on who controls it, the long-term impact depends on whether it can be controlled at all”.

(2) Huge wealth [and power]  gaps, if AI machine owners will allow a fair distribution once these will take on all human labor. He said “If machines produce everything we need, the outcome will depend on how things are distributed.” Hawking continued, “Everyone can enjoy a life of luxurious leisure if the machine-produced wealth is shared, or most people can end up miserably poor if the machine-owners successfully lobby against wealth redistribution. So far, the trend seems to be toward the second option, with technology driving ever-increasing inequality.”

Le Dimissioni di Marino: “rule of law” contro “o’ Sitema”

Oggi si è dimesso Marino da sindaoc del Comune di Roma.

Nel 1992 con Tangentopoli, l’economia si fermò per 1-2 anni e quasi nessuno andò in galera. Nuovi partiti si formarono che per la quasi totalità continuarono come prima o peggio.

Oggi con Marino succede qualcosa di simile, ma senza nemmeno gli onori della cronaca, con media schierati a batteria su presunti pasti a scrocco del sindaco, invece di parlare dell’assalto strutturale ed ininterrotto per centinaia di milioni di euro alle casse del Comune.

Se ne deve concludere che chiunque provi anche solo a non compromettersi e prestarsi all’ “illegalità diffusa di alto livello orchestrata dalla politica”, nei limiti delle competenze di un amministratore, verrà accusato di “non fare”, pressato attraverso vari ostruzionismi finalizzato al peggioramento dei servizi, e manovre di stampa per far perdere consenso politico.

Si è provato ad eleggere magistrati con grande consenso politico come De Magistris, ma non c’è stato quasi niente da fare; come ha provato a fare qualcosa gli bloccavano i trasporti e la monnezza e lo isolavano con i media.

Si è provato con il professore indipendente dall’America, Marino, ma siccome non si partecipa a quello che a Napoli chiamo “o Sistema”, stesso trattamento. Dicono “non lega con i Romani”, perché tutti i media locali dicono che è un ladro nullafacente ed è semplicemente una persona seria.

L’unico modo di uscirne sarà quando un sindaco verrà eletto con il mandato chiaro e centrale – supportato da un partito che con credibilità rispetto alla sua storia – di ripulire il malaffare di strutturale e in grande scala, e NON le ricevutine dei pranzi. Solo allora i media si allineeranno a spiegare ai romani che se i servizi non funzionano e le casse piangono è per il malaffare e non per chi cerca di contrastarlo. Non so se ci sia già in Italia un partito o una forza politica così …

“Unabomber with flowers”. May it be our best option to stave off AI superintelligence explosion?

There are many ways to try to prevent catastrophic AI developments by actively getting involved as a researcher, political activist or entrepreneur. In fact, I am trying to do my part as a Executive Director of the Open Media Cluster.

But maybe the best thing we can do to help reduce chances of the catastrophic risks of artificial super-intelligence explosion (and other existential risks) become a “Unabomber with flowers“.

By that I mean, we could hide out in the woods, as the Unabomber did, to live in modern off-grid eco-villages somewhere. But, instead of sending bombs to those most irresponsibly advancing general Artificial Intelligence, we’d send them flowers, letters and fresh produce, and invitations for a free travel in the woods.

Here’s what the  wrote in the Unabomber wrote in his manifesto “Industrial Society and Its Future”, published by the New York Times in 1995:  

173. If the machines are permitted to make all their own decisions, we can’t make any conjectures as to the results, because it is impossible to guess how such machines might behave. We only point out that the fate of the human race would be at the mercy of the machines. It might be argued that the human race would never be foolish enough to hand over all the power to the machines. But we are suggesting neither that the human race would voluntarily turn power over to the machines nor that the machines would willfully seize power. What we do suggest is that the human race might easily permit itself to drift into a position of such dependence on the machines that it would have no practical choice but to accept all of the machines decisions. As society and the problems that face it become more and more complex and machines become more and more intelligent, people will let machines make more of their decision for them, simply because machine-made decisions will bring better result than man-made ones. Eventually a stage may be reached at which the decisions necessary to keep the system running will be so complex that human beings will be incapable of making them intelligently. At that stage the machines will be in effective control. People won’t be able to just turn the machines off, because they will be so dependent on them that turning them off would amount to suicide.

My wife Vera and my dear friend Beniamino Minnella surely think so.

Selected Quotes and video from Sadhguru Jaggi Vasudev

Love is not something you do, love is what you are.

When it is no more about you, you can live your life and do your life in total abandon; because there is nothing to gain nothing to lose.

Death is a cosmic joke. If you get the joke, when you fall on the other side, it will be wonderful. If you don’t get the joke, when you are here you fear the other side, and when the other side comes, you just don’t know what it is about. If death becomes a laughing matter in your life, life becomes an utterly effortless process – there is no need to restrain yourself in the process of life; you can live your life absolutely, totally.

When your spiritual practice is based on hope and fear, you won’t attain to anything. Do your spiritual practice joyfully, not with the hope of making it or the fear of not making it. Just do it joyfully.

If you can bring love into your breath, into your step, into every act that you do, not towards anybody or anything; if you can just bring the longing to merge with everything around you, then creation will lead you on to the creator.

When your happiness is dependant upon what is happening outside of you, constantly you live as a slave to the external situation.

Do not try to live by morals, ethics, slogans. These are all very poor substitutes for awareness. Be counscious and aware, you will see life the way it is.

Whenever you are happy, the real source of happiness is within you. It bubbles up. It is just that you are looking for an external stimulus to make you happy.If you are rooted in reality there will be no fear.

The fear is simply because you are not living with life, You are living in your mind.

The greatest crime that you can do to humanity is to teach your children that suffering is a part of their life. You have taken away the possibility of them being joyous human beings.

Life is far beyond meaning, Life is beyond meaning and that’s why it is so beautiful.

Man needs  entertainment simply to hide his madness. If he was perfectly sane, he would not need entertainment. He could  just si  and watch this bamboo grow. He does not really need entertainment.

Once the stillness comes into your life, then the mind also becomes absolutely still. When your mind becomes still, your intelligence explodes.

If you are truly a seeker of Truth, Truth can not hide from you. It is in the Lap of truth that you have happened. Most people who claim to be seekers are only seeking security, solace, or the fulfillment of their desires.

The moment you make a conclusion, as to what should be at the other end, you are no more a seeker you are a vested interest.

A humanity which has done nothing for its inner well being – how can it create external well being? How do you expect it to work?

Because you do not know how to keep your systems in balance, because you can’t handle reality, you succumb to positive thinking. You want to skip the negative and just think positive. What you pursue will not be the strongest point in you. What you try to avoid becomes the basis of your consciousness. Positive thinking can have some psychological relevance, but no existential relevance whatsoever.

A genuine seeker, a person who develops an urge within, will always find his Guru. He may find it in a man, in a woman, or he may find it even in a rock. He will definitely find it somewhere, there is no doubt about it.

The world is trying to do so many things. We’re trying to go to the moon, to Mars, but, fundamentally, I feel the most important thing is human consciousness, the quality of life here. How happy we are here simply depends on how we are within ourselves.

Every human being is a unique human being.

You being too involved with your mind and emotion means you are too enamored with your own creation, you have no time for the creation of the creator.

If you look at the organization, capability and the certainty with which a simple ant is conducting its life, you will see you are quite stupid.

Wanting to be special is a sickness, it is taking a huge toll on life. In trying to be special, people are doing all kinds of ridiculous things.

In relinquishing the limited, the unlimited becomes yours, But the price is, what is YOU does not exist anymore.

When who you are and what you are is not decided by any external forces, then you are in dignity.

If you are not half hearted, if you are a full blooded involvement with everything that you are doing you will see every simple thing is a miracle.

When you become meditative, you will see, your intellectual capabilities will increase many times more than what it is right now. Not because meditation makes you intelligent, but because meditation clears up the mess, the muck that’s gathered on the glass of the flashlight. As your meditation deepens, it just clears up the muck more and more and the flashlight becomes more and more powerful. It shows you things more and more clearly.

Once you know how to be aware, once the neccessary awareness – to be away from your own body, to be away from your own mind – has come to you, don’t even bother about your karmas. Just see how to deepen this awareness.

Every human being is capable of living absolutely blissfully within himself. They have denied themselves this because they never looked at themselves.

What you can do and what you cannot do outside is always a question of capability. But when it comes to the inside it is just a question of willingness.

The past experience of life is ruling you from within. Unless you break this karmic grip there is no such thing as freedom in thought and action.

If you really pay attention to life, life will blossom within you. If you do not pay attention, you are somewhere else, then life could go wrong.

If you know that you are stupid, you wont attach too much importance to your thought. You will start looking at life and your intelligence will flower.

You claim that you love somebody, but if they dont fulfill your needs, you wont love them. I dont call this love, I call this mutual benefit scheme.

Without working on human consciousness, trying to change social or national or global realities means there is no serious intention.

In reality there is only Now. If you know how to handle this moment you know how to handle the whole eternity.

Being Human

As humans, our experience consists in perceiving, in a continuity of now-ness, and more or less mindfully, a sense of a self/soul/consciousness that experiences, and appears to direct, a body and mind in choices of action of body, speech and mind, while reacting to unending arisings of emotions, thoughts and sensory perceptions.

Perceptions and memory are continuously ri-processed to create and transform instincts, habits, values, principles, goals, preferences, tastes, which in turn affect our thoughts, actions and our perception of external phenomena.

Core to such experience is the continuous perception of various levels of pleasurable or painful physical sensations and emotions.

Solo una goccia, si. Ma una goccia divina.

La stragrande maggioranza delle sofferenze degli umani, specie in paesi abbienti come il nostro, non sono dovute a fame, sofferenze fisiche, privazioni e malattia – derivanti spesso da inadeguati sistemi di potere sociale/economico/politici – ma da sofferenze psichiche e fisiche dovute ad una malagestione del nostro corpo e flusso mentale ed emotivo, che e’ (almeno) in larga misura prevenibile.

Se vogliamo riuscire – nonostante la vita caotica moderna, gli impegni e la crisi in Italia – a far si che la nostra vita sia degna del miracolo e incredibile opportunità che essa e’, e una goccia di bene nel mondo, dovremmo focalizzare quel poco di tempo ed energie che riusciamo a salvare dalla giornata per tuffarci  – con piena fiducia, con disciplina, con determinazione e uno stato di esuberante equanimità – nell’auto-consapevolezza di noi stessi, del nostro respiro, del nostro flusso mentale ed emozionale, per rendere gradualmente ma inesorabilmente questa mente e corpo più mezzi a disposizione della nostra vera natura, amore incondizionato, e meno schiavi del passato della nostra mente, del nostro corpo e del contesto.

Come PD e M5S potrebbero fare un governo con Napolitano Bis

Nonostante il tragico epilogo di questa elezione del Presidente della Repubblica, è evidente che molti eletti ed elettori dell’M5S e del PD, probabilmente una maggioranza, auspicherebbe un governo effettivo o di scopo PD, M5S e SEL.

I loro eletti potrebbero facilmente addivenire ad un programma e squadra di governo di massima legittimazione democratica verso gli elettori di ognuno dei 2 schieramenti, con chiare priorità di ciò che si intende fare, semplicemente applicando il metodo democratico.

Gli eletti alle camere di M5S e PD, previa approvazione a maggioranza delle rispettive assemblee a scrutinio segreto, si riuniscono in una serie di assemblee congiunte a distanza di pochi giorni in cui:

  1. Ogni eletto vota per un candidato premier (che vada da Napolitano Bis con richiesta incarico) con una votazione a scrutinio segreto in 2 turni a distanza di pochi giorni con metodo delle Quirinarie, o simile:  al primo turno ognuno fa’ un nome, al secondo turno ognuno sceglie fra i primi 10.
  2. Ogni eletto, a distanza di 1 settimana, vota a turno singolo e scrutinio pubblico il ministro preferito per ogni ministero,  a partire da liste di 5 nomi per ogni posizione di ministro redatte dal candidato premier.
  3. Ogni eletto seleziona e ordina i 10 punti di programma da lui ritenuti più importanti o urgenti, a partire da una lista che semplicemente elenca assieme tutti i punti dei programmi ufficiali del PD e di M5S.
  4. Il voto degli eletti sarà proporzionato alle effettive percentuali di voto ricevute per evitare squilibri dovuti al premio di maggioranza.
  5. Se e quando Napolitano si dovesse dimettere, si potrebbe ripetere la procedura 1 per l’elezione del nuovo Presidente.